Virgin Galactic: il turismo spaziale decolla (di nuovo)
Più di vent'anni fa, Virgin Galactic ha promesso di aprire le porte dello spazio ai comuni mortali... o meglio, a quelli che potevano permetterselo. Da allora, quasi 800 persone hanno acquistato un biglietto, alcune pagando "solo" 200.000 dollari. Oggi, il prezzo si aggira intorno ai 450.000–600.000 USD per un'esperienza che dura appena pochi minuti. Ma la storia dietro ogni volo è molto più complessa di un semplice decollo.
L'intera esperienza dura tra i 90 minuti e le 2 ore, ma i momenti di assenza di gravità non superano i 4–5 minuti.
Il veicolo VSS Unity, trasportato da un aereo madre chiamato VMS Eve, parte dal Spaceport America, un cosmodromo nel deserto del New Mexico. Il sistema raggiunge i 15 km d’altitudine, dove la Unity si sgancia e attiva il motore a razzo per toccare gli 85–90 km sul livello del mare, attraversando brevemente quella che molti considerano la soglia dello spazio.
L'intera esperienza dura tra i 90 minuti e le 2 ore, ma i momenti di assenza di gravità non superano i 4–5 minuti. È il tempo sufficiente per fluttuare, osservare la curvatura terrestre, piangere un po’ e girare un video epico per i social.
Prima del volo però, c’è un addestramento che pochi immaginano. I passeggeri devono seguire un programma intensivo di alcuni giorni, che include adattamento fisiologico, tecniche di respirazione, gestione dello stress e simulazioni di emergenza. Imparano anche a fluttuare correttamente e ad allacciarsi in sicurezza in condizioni estreme.
Virgin Galactic presenta l’esperienza come un viaggio di lusso trasformativo, ma non sono mancate le critiche. Oltre all’impatto ambientale —ogni volo può emettere fino a 27 tonnellate di CO₂—, c’è chi mette in discussione il valore umano e scientifico di questi viaggi. Esplorazione o solo turismo d’élite mascherato da avventura?
Altri invece vedono in Virgin Galactic una porta verso la democratizzazione dello spazio. Oggi è per pochi; domani chissà. Come con gli aerei: all’inizio erano per i ricchi, poi per tutti.
Il cammino però non è stato semplice. Nel 2014, un tragico incidente ha causato la morte di un pilota, bloccando tutto per anni. Ma dal 2021, Virgin Galactic ha compiuto diversi voli abitati, coinvolgendo anche civili come l’italiano Walter Villadei e la coppia madre-figlia afrodiscendenti Keisha e Anastatia Schahaff, che hanno vinto il biglietto tramite una lotteria benefica.
ogni volo può emettere fino a 27 tonnellate di CO₂
Oggi esiste ancora una lunga lista d’attesa. Alcuni clienti aspettano da oltre 20 anni il proprio turno, aggrappati a un sogno che per ora solo pochi hanno realizzato.
Ma al di là del marketing e del glamour, resta una domanda essenziale: cosa cerchiamo davvero quando guardiamo verso lo spazio? Fama, adrenalina, senso? O solo il privilegio di fare ciò che pochi altri possono pagarsi?
Coi piedi per terra da GoalValor crediamo che non serva superare l’atmosfera per vivere qualcosa di straordinario. Il viaggio più potente —e meno costoso— inizia quando chiudi gli occhi e decidi di guardare dentro te stesso.
E tu, cosa faresti con mezzo milione di dollari? Investiresti per fluttuare qualche minuto… o per un viaggio che ti cambia la vita?
