Arrivi dalle vacanze e ti trovi gli OKUPAS a casa tua

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La nuova truffa/ricatto immobiliare
Rientrare dalle vacanze e trovare degli estranei che vivono nella tua casa. E' una scena che vorresti vederla solo su Netflic. Ma purtroppo è la nuova realtà che potrebbe accadere a chiunque. Soprattutto se possiedi un immobile lasciato temporaneamente vuoto. Il fenomeno degli "okupas" sta crescendo, mutando forma, e la legge è lenta, impantanata nella burocrazia e spesso incapace di proteggere il proprietario legittimo.

L'immagine di copertina è illustrativa.

Un caso recente avvenuto a Chicago ha fatto il giro del mondo, gettando nuova luce su una tendenza che non è più solo marginale o politica, ma criminale e organizzata. Marco Velázquez, un cittadino americano è tornato nella sua abitazione con l'intenzione di venderla, ma al suo arrivo ha trovato una coppia che aveva occupato l'immobile e dichiarava di esserne la legittima proprietaria.

La legge in buona fede spesso protegge gli abusivi


"Sapevo che erano impostori, ma la legge non mi dava strumenti rapidi" ha dichiarato Velázquez. Gli agenti, infatti, non hanno potuto intervenire immediatamente, per loro serviva un ordine del tribunale. Intanto la coppia di abusivi mostrava documenti falsi, non registrati presso il catasto, ma comunque sufficienti a paralizzare le forze dell'ordine.

La frustrazione ha spinto il proprietario a una scelta estrema: trasferirsi nella sua stessa casa, coabitando con gli intrusi. Con l'aiuto di alcuni amici ha passato la notte sul divano del salotto controllando che la situazione non degenerasse. Un atto simbolico e disperato, ma efficace. Il giorno dopo, gli "okupas" pretendevano $8000 (circa 7000 euro) per lasciare la proprietà, argomentando che questa era la somma  che hanno sborsato per l'acquisto della proprietà. Per il proprietario era ovvio di essere vittima di estorsione. "Non era giusto ma era l'opzione più breve" Dopo ore di tesa trattativa, hanno accetato 4.300 dollari (circa €3700 euro) e se ne sono andati ma, prima hanno firmato un documento un cui gli OKUPAS rinnunciavano a qualsiasi diritto di proprietà e consegnavano le chiavi.

Italia è un terreno fertile per gli stessi abusi


Questa storia benché americana, ha contorni che suonano fin troppo familiari anche nel nostro Paese. In Italia un'occupazione abusiva può richiedere mesi o anni per essere legalmente rimossa. Le tutele pensate per proteggere i soggetti fragili, si sono trasformate in uno scudo per professionisti della truffa. E mentre i Comuni cercano soluzioni temporanee, il cittadino perde soldi, diritti e spesso anche la pazienza.

Lo schema è chiaro, occupazione, richiesta di denaro per "liberare" la casa, oppure attesa del procedimento giudiziario che si trascina tra ricorsi, rinvii e sospensioni. È un sistema che si fonda sull'impotenza del legittimo proprietario.

Come evitare di essere il bersaglio


Chi ha un immobile specie se sfitto o usato come seconda casa deve ora ragionare come un imprenditore della sicurezza. Pensiero anticipatorio, gestione del rischio, prevenzione. Non basta più la buona fede.

_ Installa sistemi di sorveglianza smart.
_ Mantieni l'immobile in uso, anche solo simbolicamente.
_ Lasciare le chiavi ai vicini, chiedendo anche gesti simbolici, come annaffiare le piante.

E se serve affidati a professionisti legali capaci di agire in emergenza.

La realtà è che siamo in una nuova fase della crisi abitativa: quella del ricatto emotivo-immobiliare. Chi aspetta che la legge lo protegga rischia di rimanere senza casa. Chi si prepara può ancora giocare d'anticipo.

La domanda oggi non è più "può succedere anche a me?" ma "sono pronto quando succederà?"