Femminicidio in diretta. La tragedia di una famosa Influencer sconvolge il web
Cosa succede quando il glamour di TikTok si scontra con la realtà brutale della violenza in Messico? Il 14 maggio 2025, il mondo digitale si è trasformato in teatro di un crimine che ha lasciato senza parole migliaia di follower: Valeria Márquez, influencer messicana di 23 anni, è stata assassinata in pieno giorno, durante una diretta live su TikTok.
Era nel suo salone di bellezza, il Blossom The Beauty Lounge, nel cuore commerciale di Zapopan, Jalisco. Una scena apparentemente ordinaria: Valeria parlava alla fotocamera, mostrava un peluche rosa, raccontava di un misterioso corriere. Poi, un attimo di silenzio. Lo sguardo che si sposta, la mano al petto. E il crollo. La trasmissione si interrompe, ma l’orrore resta.
Valeria non era solo una content creator. Dopo aver vinto Miss Rostro nel 2021, aveva costruito un impero digitale a colpi di tutorial di make-up, foto su yacht, jet privati, outfit da sogno e collaborazioni con brand beauty. Aveva oltre 223.000 follower su Instagram, 100.000 su TikTok. Una diva della Gen Z che mixava business, bellezza e lifestyle. Il suo salone di estetica era solo l’ultimo tassello del suo mondo dorato.
Femminicidio davanti a tutti
Secondo la Fiscalía de Jalisco, almeno due uomini in moto hanno raggiunto il negozio, uno le ha chiesto: "Sei Valeria?". Alla risposta affermativa, le ha sparato due volte e si è dato alla fuga. Tutto sotto lo sguardo digitale dei follower, molti dei quali in tempo reale.
Il crimine viene trattato come femminicidio, non solo per l’evidente brutalità, ma per il contesto di genere. La stessa Valeria, secondo messaggi emersi sui media, avrebbe lasciato intendere di temere per la propria vita a causa della sua ex relazione.
"Sei Valeria?". Alla risposta affermativa, le ha sparato due volte e si è dato alla fuga.
Solo due giorni prima, in un altro livestream, era stata assassinata Yesenia Lara Gutiérrez, candidata politica a Veracruz, colpita durante un comizio Facebook. Lo stesso giorno dell’uccisione di Valeria, a due chilometri di distanza, anche un ex deputato è stato giustiziato.
Jalisco non è nuovo alla violenza: è terra del cartello CJNG. Ma per ora, la Fiscalía esclude collegamenti diretti con la criminalità organizzata. Tutte le piste restano aperte, soprattutto quella che punta a un movente personale.
Dal sogno alla tragedia in un click
La clip di Valeria che racconta del pacco misterioso è diventata virale. L’amica Érika le aveva detto che il corriere non mostrava il volto. Lei, preoccupata, si domandava: "Volevano rapirmi?". Pochi secondi dopo, la conferma che sì, qualcosa non quadrava.
Il caso riaccende il dibattito sulla sicurezza delle donne in Messico. Secondo la CEPAL, nel 2023 si sono registrati 1,3 femminicidi ogni 100.000 donne. Il paese è tra i primi in America Latina per violenza di genere.
Una generazione sotto tiro
Essere giovani, famose e visibili oggi in Messico può equivalere a mettersi un bersaglio addosso. I social che offrono visibilità sono gli stessi che espongono. Un like in più può costare caro. E i numeri non mentono: Jalisco è il sesto stato per omicidi da quando Claudia Sheinbaum ha assunto la presidenza, secondo i dati TResearch.
La morte di Valeria Márquez non è solo un tragico fatto di cronaca: è il simbolo di un paese dove la bellezza e l’ambizione possono trasformarsi in rischio letale. Dove anche un peluche rosa può diventare presagio di morte.
